La Corte di Appello di Milano fa giustizia della “grave ed infamante accusa” di corruzione recepita con sentenza del Tribunale di Lecco nei confronti della Dottoressa Olga Fraschini, classe 1955, apprezzato medico di base con studio in Lecco coinvolta in una ampia indagine inizialmente promossa dalla procura di Monza denominata “disturbo”.

La Corte Distrettuale in data 01-06-2023, riformando la sentenza di condanna ad anni due di reclusione del primo Giudice, ha assolto l’imputata con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Con ciò, in accoglimento della tesi della difesa, ritenendo che la Fraschini si sia limitata a segnalare ad un suo paziente, giusta richiesta dello stesso, uno specialista ortopedico per una visita privata nel totale rispetto del codice deontologico dei medici all’art. 27.

Per tale segnalazione la stessa non ha preteso né ricevuto alcunché.

Termina così il calvario, anche mediatico in una cittadina di provincia, di un onesto medico che inizialmente aveva patito l’onta della misura interdittiva all’esercizio della professione a cui aveva fatto seguito l’apertura di un procedimento disciplinare da parte dell’ordine di appartenenza ora archiviato.